mercoledì, aprile 12, 2006
posted by Noek at 22:36
















Oggi era una giornata di sole
Oggi era una bella giornata
Era l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Pasqua,
il preludio a cinque giorni di relax e feste.

Oggi mentre io ero china sul banco a tradurre Medea
Poco più in là
un ragazzo di sedici anni si gettava dalla finestra della sua scuola al quinto piano

Si è suicidato
apparentemente per nessun motivo

Era una bella giornata di sole

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7 Comments:


At 12 aprile, 2006 23:09, Anonymous Anonimo

beh questo è da escludere. non lo conoscevo ma se si è suicidato i suoi motivi ce li aveva di sicuro. dovrebbero essere i suoi familiari a conoscerli; c'è da sperare che sia così...

dylan

 

At 12 aprile, 2006 23:49, Anonymous Anonimo

Uno dei gusti che abbiamo tutti, è il gusto della vita. Anzi, forse è qualcosa di più. La natura ci ha dato addirittura un "istinto di sopravvivenza", sì, quando siamo usciti dalla fabbrica anche questo gusto era stampato nei circuiti più interni. Non morire, mai! Ma nella nostra mente si interfaccia come qualcosa di istintivo, quindi è qualcosa che tende a portare i ragionamenti verso la vita, ma se questi sono ormai ben radicati, l'istinto viene emarginato quanto basta per commettere il suicidio. A parte questo valore prefissato di sottofondo, spesso chi sceglie fra vita e morte, preferisce la morte. Questo perché ha quel sapore esotico e di sconosciuto, come tutte le cose proibite, e poi perché spesso è vista come via di uscita da uno stress come potrebbe essere quello occidentale, o ancora come alternativa valida alla vita, in quanto questa non serba felicità.
Personalmente ho sempre preferito la vita alla morte, anche se sostanzialmente non c'è alcuna differenza, se quello che conta è il risultato. Il gusto che ho per la vita, è un gusto che si è formato per suggestione e per analisi. Per suggestione perché i piaceri che mi ha dato la vita sono innumerevoli e ne godo ogni singolo secondo. Per analisi, perché, se tanto vivere o morire non fa la differenza, allora perché non godersi la vita? Vivere è come essere ad una bella festa, chi è che se ne vuole andare da una bella festa? Certo che non per tutti è così, per alcuni è un orribile agonia. Il mio invito è a trasformare l'agonia in felicità, piuttosto che abbandonare l'aula.
Dal De Gustibus.

 

At 13 aprile, 2006 08:29, Blogger Unknown

Invito che ho già accolto e che estendo volentieri.

 

At 14 aprile, 2006 01:34, Blogger Henry

ho letto con tristezza del ragazzo che si e' ucciso. ho immaginato la sua solitudine, la disperazione, la mancanza di un amico. non credo che la morte si scelga per il suo "gusto esotico". penso che dietro gesti cosi' estremi ci sia sempre un bambino solo. un bambino che forse voleva solo una carezza.

 

At 14 aprile, 2006 09:56, Blogger lophelia

Ho letto la notizia e ci ho pensato molto. Tutte le volte mi chiedo com'è possibile che nella testa di alcune persone si scateni l'inferno senza che chi è vicino si renda conto di nulla. O sono molto bravi a mascherare la sofferenza (ma perché?), oppure gli altri fanno il possibile per non capire, per non vedere un tipo di dolore scomodo e difficile da affrontare.
Ma gli psicologi nelle scuole servono o no? Me lo chiedo sempre, pensando a noi che non li abbiamo avuti ma ci sarebbero serviti - ma servono?
Ps: anch'io ho portato la Medea alla maturità (ahsì? ecchissenefrega!)

 

At 14 aprile, 2006 11:16, Anonymous Anonimo

Credo che nella testa di un adolescente i pensieri, i desideri, le fantasie e le pulsioni siano le più disparate, le più ampie, le più forti.
Purtroppo, quando una tragedia esplode tra di noi, non possiamo più fare nulla per impedirla.
Le risposte che tutti cerchiamo non arriveranno, poco ma sicuro.
Ciccio

 

At 19 giugno, 2006 02:43, Anonymous Anonimo

Una persona, in questo caso un adolescente, si è tolto la vita.Probabilmente ciò che rende questa notizia così scioccante è proprio il fatto che colui che ha compiuto il gesto non è nè un adulto nè un anziano, ma solo un ragazzo che aveva appena iniziato ad assaporare la vita;
A mio parere però, il suicidio è solo un altro modo di guidare la propria esistenza verso la direzione che più preferiamo, proprio come facciamo ogni giorno, ad esempio quando scegliamo una cosa ad un'altra, quando riflettiamo su ciò che vorremmo diventare, su dove andare, e così via.
Noi dovremmo essere padroni di noi stessi, e per quanto atroce possa sembrare, questo ragazzo lo è stato.