venerdì, febbraio 02, 2007
posted by Noek at 12:11



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Il bello degli esami è che non ci sono tutti i giorni
(ce ne sono solo otto all'anno... e di solito con solo una media di tre libri a esame)
Il bello degli esami è che te li programmi tu ( son fattacci tuoi cioè puoi scervellarti sulla tattica più conveniente, rassegnato che comunque non farai la scelta giusta, ma quando te ne accorgerai sarà troppo tardi)
Il bello degli esami è che puoi anche non darli (ottima cosa... una tentazione costante)
Il bello degli esami è che se non li passi li rifai (anche otto volte come qualcuno di mia conoscenza)
Il bello degli esami è che se il risultato non ti piace... rifiuti il voto (dubbio amletico tengo o rifò con un altro mese di studio matto e disperatissimo?... tengo tengo)
Il bello degli esami è che sono su cose belle che ti interessano (senza nulla togliere alla mia semiotica, conosco qualcuno che sta studiando i tumori alla vescica e i problemi erettili)



Sapete qual'è il bello degli esami?
Il bello degli esami è il periodo prima... il mese prima...
Il bello degli esami è in che stato pietoso si riduce la casa le due settimane prima
Il bello degli esami è che passi giorni interi a casa o in biblioteca a studiare fino a perdere la concezione dell'esistenza di un altro mondo là fuori
Il bello degli esami è quando vai a fare la spesa... è l'evento della settimana
Il bello degli esami sono le telefonate della gente "che fai?" "studio" fine telefonata
Il bello degli esami è che alcuni universitari parlano solo di quello
Il bello degli esami sono gli scompensi fisici che portano:
- mancanza di sonno e ritmo biologico sballato, alle 17 piomba totale e iperattività all'una di notte fino alle quattro
- scompedsi intestinali per cibo scadente, cucinato in fretta e male
- farfalle nello stomaco litri di caffè, cocacola, succo al ginseng
- sensazione di disorientamento per il guaranà per studiare di giorno, la valeriana e la camomilla per addormentarsi
- spuntini dolci improvvisi
- diffuso senso di nausea

Il bello degli esami è la sera prima...
Il bello degli esami è che quando esci da uno scritto sei conscio che ti farai previsioni ( e inferenze) per più di un mese per poi vederle deluse...
Il bello degli esami è che sono tutti attaccati, esci da uno, sorridi e tiri un sospiro di sollievo e poi ricominci a studiare per l'esame del giorno dopo o del pomeriggio stesso...


Il bello degli esami è che prima o poi finiscono


e fino a marzo.....

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venerdì, ottobre 13, 2006
posted by Noek at 13:46


Venerdì... qui si conclude la mia settimana ma il ritorno a Genova non è previsto per questo week-end...
Ho il tempo di fare la spesa (anche se tra una cosa e l'altra alla Pam ci vado una sera su due) andare al mercato (enorme e bellissimo) fare un po di foto e di giri, studiare... e andare a ballare (stasera)

Ma ho anche il tempo di fare un po' di mera cronaca sull'ambiente in cui mi muovo ogni giorno...


Tesi che vorrei dimostrare: "Non sto frequentando scienze delle merendine" (magari... ho una fame colossale)
boh forse non la voglio dimostrare... ma fidatevi è così




ostinato e contrario
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Ecco cosa studio...

- Sociologia della comunicazione.... docente... Lalli detta Lalla..
tipica prof del liceo, tra il materno e il palloso

la materia in sè è interessante anche se nelle ultime tre lezioni sembra di fare un po' la stessa cosa, forse è un po' troppo teorica e poco pratica...
i libri (sei) che son da leggere per l'esame sono a dir poco incomprensibili (maledetto Goffmann)
per lo meno però (a differenza delle prof del liceo) insegna col sorriso, un tono pacato e competenza (vero varrials?)




- Semiotica... docente.. Marmo... nuovo capo del mondo... cioè della facoltà
un uomo che da l'idea di essere flemmatico, con un umorismo decisamente discutibile, ma che in fondo fa tenerezza...

voce monotona ma materia lineare e schematica facile da schematizzare
probabilmente questo sarà uno degli esami che mi giocherò al primo appello
ps: non chiedetemi cosa è la semiotica, non lo so nemmeno io e nemmeno lui a quanto pare, visto che ci abbiamo passato sopra be due lezioni...
Ah ha un' assistente insopportabile soprannominata Betty del Santo o Lory Loop...
per il modo di camminare e parlare assolutamente insostenibile... te la immagineresti benissimo a ondeggiare un boa di piume..
epocale la scena della risata generale scoppiata quando aveva indicato un punto con un'enfasi innaturale... sua reazione? con fare ingenuo da bambina colta con le dita nella marmellata "perchè ridete?"...




- Informatica... tenuta in un altro dipartimento con l'aula strapiena (solo alla prima lezione)... dal prof. Costantino... o anche testa lucida... (indovinate perchè)

uomo che sfoggia maglioni orripilanti e che è tra il molesto e l'antipatia...così a pelle... anche solo per come parla... (è persino sposato... non sisa con chi)
lezioni semplici lineari e completamente riportate sul suo libro (naturalmente)
ps delle ragazze del terzo anno ci hanno detto di confidare nella buona sorte perchè apre che il suo assistente invece sia un gran figo anche molto simpatico... vabbè.. noi confidiamo...




- Psicologia cognitiva... la mia materia preferita che però abbandoneremo a metà novembre.. il 17 ho il primo e same.. prof Nicoletti...

simpatico (quanto può esserlo un prof) molto bravo, chiaro, competente e coinvolgente
ci fa interagire con esempi e ragionamenti....
boh son le lezioni che seguo con più interesse, la materia mi piace tantissimo (mi sono anche segnata per gli esperimenti in laboratorio)



- Geografia della comunicazione...
la materia meno seguita, più strana ma più intrigante...
prof Franco Farinelli.... geografo/filosofo e a mio parere grande attore mancato... un incrocio tra Fo, Eros Pagni e Bisio (per la pelata)... un cranio che ha insegnato a Ginevra e Los Angeles

lui non insegna geografia ma "modelli per la comprensione del mondo" in parole povere racconta delle storie e le interpreta..la storia di Ferecide, dei nomi della terra, il mito di Er, Salomè, Cartesio, Marco Polo, Colombo, Bocaccio, Kant.. di tutto... è fantastico...

spaventa molto gli studenti per il suo folle anticonformismo, infatti non ha ancora dato il programma nè l'elenco dei libri (a parte il suo "Geografia")
ha già detto che il suo sarà l'unico esame orale e che ciò che dirà a lezione non lo chiederà... risultato?
a lezione siamo una trentina (su duecento)...
lui non se ne rammarica, anzi quasi ne va fiero... ieri ha detto "dovremmo eliminarne ancora qualcuno"
effettivamente così le lezioni sembrano più dei seminari o dei dialoghi, si interviene con facilità in pochi e sie conoscono meglio le persone (anche perchè le mie compagne di lezione non los eguonoe vanno a casa)
e poi dopo tante ore di appunti e concetti e slide fa piacere dalle 17 alle 19 trovarsi ad ascoltare rapiti un filosofo/attore... molto suggestivo...
un dubbio però resta: che dovremo mai dirgli all'orale?

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