lunedì, maggio 14, 2007
posted by Noek at 03:18




Presa da una frenesia notturna di ordine e pulizia ho messo a posto gli ultimi sacchi di vestiti portati da casa da mio fratello

Mi sono fermata su un pensiero...

Alla fine mia madre mi ha mandato tutti i miei vestiti....

In questa casa ci sono ormai tutte le mie cose.... (a parte i libri che non ci stanno)
tutte le cose che hanno significato per me...

anche quella gonna che porto da sette anni ormai... e che era di mia madre...

è strano come in pochi metri si possano chiudere le tracce più materiali di 20 anni di vita... o per lo meno degli ultimi 10...

Con questo pensiero in testa guardo la mia casetta che mi pare sempre più mia...

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venerdì, febbraio 02, 2007
posted by Noek at 12:11



photo united colours of flickr
originally uploaded by odelot




















Il bello degli esami è che non ci sono tutti i giorni
(ce ne sono solo otto all'anno... e di solito con solo una media di tre libri a esame)
Il bello degli esami è che te li programmi tu ( son fattacci tuoi cioè puoi scervellarti sulla tattica più conveniente, rassegnato che comunque non farai la scelta giusta, ma quando te ne accorgerai sarà troppo tardi)
Il bello degli esami è che puoi anche non darli (ottima cosa... una tentazione costante)
Il bello degli esami è che se non li passi li rifai (anche otto volte come qualcuno di mia conoscenza)
Il bello degli esami è che se il risultato non ti piace... rifiuti il voto (dubbio amletico tengo o rifò con un altro mese di studio matto e disperatissimo?... tengo tengo)
Il bello degli esami è che sono su cose belle che ti interessano (senza nulla togliere alla mia semiotica, conosco qualcuno che sta studiando i tumori alla vescica e i problemi erettili)



Sapete qual'è il bello degli esami?
Il bello degli esami è il periodo prima... il mese prima...
Il bello degli esami è in che stato pietoso si riduce la casa le due settimane prima
Il bello degli esami è che passi giorni interi a casa o in biblioteca a studiare fino a perdere la concezione dell'esistenza di un altro mondo là fuori
Il bello degli esami è quando vai a fare la spesa... è l'evento della settimana
Il bello degli esami sono le telefonate della gente "che fai?" "studio" fine telefonata
Il bello degli esami è che alcuni universitari parlano solo di quello
Il bello degli esami sono gli scompensi fisici che portano:
- mancanza di sonno e ritmo biologico sballato, alle 17 piomba totale e iperattività all'una di notte fino alle quattro
- scompedsi intestinali per cibo scadente, cucinato in fretta e male
- farfalle nello stomaco litri di caffè, cocacola, succo al ginseng
- sensazione di disorientamento per il guaranà per studiare di giorno, la valeriana e la camomilla per addormentarsi
- spuntini dolci improvvisi
- diffuso senso di nausea

Il bello degli esami è la sera prima...
Il bello degli esami è che quando esci da uno scritto sei conscio che ti farai previsioni ( e inferenze) per più di un mese per poi vederle deluse...
Il bello degli esami è che sono tutti attaccati, esci da uno, sorridi e tiri un sospiro di sollievo e poi ricominci a studiare per l'esame del giorno dopo o del pomeriggio stesso...


Il bello degli esami è che prima o poi finiscono


e fino a marzo.....

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lunedì, dicembre 04, 2006
posted by Noek at 14:10

La vita è un po' come la montagna
ci sono salite, discese, pianori e strapiombi
c'è il momento della fatica e quello del riposo e della soddisfazione
ma soprattutto c'è il momento della riflessione....
quando arranchi e cadi, o senti la fatica paralizzarti le gambe, o quando arrivato in cima rimiri la straordinaria bellezza intorno a te e respiri a pieni polmoni...
quello è il momento in cui il cuore e la mente si aprono del tutto....


photo seeds [of life]
originally uploaded by Ravi Vora

















Ma la riflessione può esserci anche in un bilocale semi interrato....
In una delle pause di questo cammino così duro,
in una di quelle pause in cui finalmente si può riporre l'orgoglio e ragionare a mente lucida....

Sento persone che mi dicono, quando torno a Genova, "oh è così tanto che non ci sentiamo, raccontami tutto"...
ecco... mi cascano le braccia...
penso a chi si fa sentire da quando mi sono trasferita.... pochi
alcuni ne ero certa, altri mi hanno sorpreso...
ma comunque pochi... stanno sulle dita di una mano...
qualcuno mi ha sorpreso al contrario.. sparendo e non facendosi sentire...
sorge spontaneo un dubbio...
ma che succede? chi sono e chi erano queste persone?
amici? o piuttosto conoscenti?

in una situazione di ricerca di stabilità e di punti di riferimento e piuttosto sorprendente fermarsi a riflettere su questo...
immagino che alcune delle persone che sono sparite in realtà non aspettassero altro (:P) o comunque che non gli interessasse molto la mia persona...
ma gli altri?
abitudine e routine...
catene difficili da spezzare, una persona distante viene rimossa dalla propria quotidianità e quindi quasi dimenticata...
è brutto e triste ma è così....
se io mi faccio sentire con qualcuno, questa persona a sua volta tende a farsi sentire per una settimana magari anche ogni due giorni... ma piano piano la cosa sfuma e si dissolve...

Ho fatto un calcolo, per mantenere i contatti con le persone dovrei fare circa una decina di telefonate ogni giorno a persone diverse con rotazione ogni due o tre giorni.... impossibile, io sono una...( e son pure senza telefono fisso)

Non so dove voglio arrivare con questo post... boh
in realtà questa è una discussione che abbiam fatto io e eleonora alle sei del mattino...
tutte e due in una città nuova, da sole... con gli amici che spariscono e tante persone che compaiono sulla scena...
non è molto incoraggiante per stringere nuovi rapporti...
o forse è solo giusto essere consapevoli di essere circondate in realtà solo da conoscenti, per poter valorizzare e ricercare quei pochi amici veri..
Non lo so..
questo discorso mi mette malinconia ma mi fa capire quanto posso essere forte e determinata...
sennò non sarei qui e non continuerei a starci anche con la voglia e l'entusiasmo di scoprire nuove persone...
e poi quel che verrà verrà...



ps: post scritto dopo una settimana di bagordi iniziata mercoledì e dopo una notte quasi in bianco...

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martedì, novembre 07, 2006
posted by Noek at 15:58













Lezioni di vita originally uploaded by nessuno di no-luogo.it



Parlando con mio nonno in visita sono stata colpita da una sua affermazione "tuo fratello è geloso che tu te ne sia andata".

Geloso? Lui?
Con lo stile di vita che ha? toccata e fuga in casa, tutti ai suoi ordini perchè è di corsa.... come farebbe a stare da solo?
Ecco quindi per lui e tanti altri incoscienti: Le gioie dell'indipendenza.


ore 7.45: sveglia... fatica mostruosa ad alzarsi e quotidiano dibattito con la propria coscienza (sapendo di non avere i corsi obbligatori la tentazione di restare a letto è immane)
ti trascini verso il bagno... occupato, Valentina è entrata e ne uscirà tra una mezz'ora buona, trattenendo ogni stimolo bussi (segnale per dire "o esci tra cinque minuti o la faccio in corridoio")...
trascinamento verso la cucina, bollitore, latte (sempre che non te lo abbia fregato una tua coinquilina, in quel caso caffè, ah no la caffettiera brucia prima di bollire, allora the)... biscotti (sempre che ti sia ricordata di comprarli).... nell'attesa prepari il panino per pranzo (o qualcosa che ci assomigli) cercando nei meandri di frigo qualcosa di commestibile....
Colazione....
Finalmente il bagno è libero.
Trascurando lo schifo di umidità, cottonfioc usati e indumenti vari, ti lavi...
Torni in camera (magari al buio perchè la tua compagna di camera ha lezione a mezzogiorno), cerchi i vestiti dribblando tra le cose sporche, ciò che indossi da più di una settimana e le cose troppo leggere o troppo pesanti....
Ti vesti, fai lo zaino (ricordati i soldi per la spesa), chiudi il cassetto a chiave (logicamente quando sari sulle scale ti ricorderai di aver dimenticato qualcosa nel suddetto cassetto), prendi il cellulare, ti trucchi (per riacquistare un aspetto normale) esci....
Dopo aver fatto su è giù per le scale perchè hai dimenticato qualcosa, prendi la bici, la sleghi, vai, passi all'edicola prendi il giornale e ti avvii a lezione nel gelo mattutino.

Beh lezione va avanti, pranzi fuori, studi in facoltà, di nuovo lezione e poi.... Spesa

ore 19.00: entri al supermercato.
Se sei orgnaizzato, o se all'ultima ora avevi semiotica, avrai fatto una lista di ciò che manca... in goni caso metti in conto almeno una mezz'ora (a volte di più causa coda chilometrica)... in cui devi pianificare la tua dieta dei prossimi due o tre giorni, momento in cui ti assale il dubbio... cosa mangio?
dubbio che si aggrava dopo le prime settimane di indipendenza quando ti accorgi di cucinare (e quindi mangiare) sempre le stesse tre cose...
e ricordati che hai un frigo minuscolo, congelatore zero e spazio per le tue cose non sicuro e limitato.
Momento di terrore alla cassa.... ho abbastanza soldi dietro?
Prosciugato il portafoglio esci di nuovo nel gelo serale.


ore 20.30: dopo un pericoloso ritorno con le borse della spesa in precario equilibrio sul manubrio, e dopo aver rischiato di essere investita almeno cinque volte, arrivi a casa, scarichi la spesa in cucina, ti metti in tuta e la scaraventi negli scaffali...
visto che in quella casa è impossibile studiare ti sdrai sul letto....
ah no aspetta il bucato.... altro problema madornale... (bianchi ce n'è abbastanza? aggiungiamo gli asciugamani) (colorati... oddio ti tocca fare il giro della casa per riempire la lavatrice)
passi in cucina e che vedi? il foglio delle pulizie....
oggi ti tocca il bagno..
armata di guanti scopa, ramazza e quant' altro affronti l'ignoto con stoica fermezza...
finita tale piacevole occupazione (che non mi fermo nemmeno a descrivere) arriva il momento cena....
con fare deciso cucini (con mediocri risultati e notevole quantità di avazi, essendo una persona sola) mangi, ti fumi la siga post cena e..... con molta meno decisione lavi i maledetti piatti... (che poi non son tanti perchè hai fatto la furbata di mangiare il possibile nella pentola)

esausta scaraventi i tuoi vestiti nell'armadio (perchè quella tirchia della padrona di casa non ha dotato la camera di appendiabiti) constatando nella puzza nauseabonda che esso emana...
scrivi su un post-it "deodorante armadio"....
ti butti sul letto sfatto e ti rassegni all'opera di persuasione sulla tua compagna di stanza per decidere cosa guardare in tv....

ore 23.00 la tua compagna di stanza spegne la luce e dorme.... logicamente tu non hai sonno...
prendi un'amica vally, pensi "anche oggi non ho studiato", metti il lettore cd nelle orecchie... e buonanotte mondo...



Ma ora la situazione cambierà...... mi trasferisco nel mio appartamento col supermercato affianco... in centro e vicino alla vita.... e soprattutto con ben mezzo frigorifero tutto mio!!!




vabbè ci sono anche i lati positivi, far quello che si vuole, uscire anche tutte le sere, i weekend che cominciano il giovedì, il devasto totale, non ritornare, mille persone in casa,non aver nessuno che ti dice cosa fare e come farlo... etc etc

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lunedì, settembre 04, 2006
posted by Noek at 01:16


japonka
Originally uploaded by nygus.

E' inutile...
è un circolo infernale che si ripete da sette, otto anni ormai...
ogni volta uguale, ogni volta nel momento meno opportuno,
ogni volta la stessa domanda...
ma perchè?
perchè io sì e lui no?


Si sono scritte e dette migliaia di parole a proposito.... ma la domada resta e risorge ogni mese (per la precisione ogni 33 giorni)...
Cosa abbiamo fatto noi donne per meritarci questo?
(e non tirate fuori la storia di Eva... perchè su questo argomento e al primo giorno sono particolarmente suscettibile...)
A cosa giova tutto ciò?
(e non tiratemi fuori la storia delle gioie della maternità....)
E perchè quella cretina della pubblicità della Lines ride, volteggia, balla, si lancia col paracadute?

E' allucinante.. ormai mi sento un automa...
si parte con un umore da schizofrenica...
poi le caldane da menopausa...
poi..leggero dolore.. schiena incriccata...
e comincio a impigrirmi, sentirmi senza forze...
gli sbalzi di umore si fanno più acuti, tanto da rasentare la follia...
vadoa dormire la sera consapevole di ciò che mi aspetta il giorno dopo (sì perchè ormai conosco anche gli orari)...
infati la mattina seguente, dopo le prime due ore di tregua dalle 10 alle 12 scoppia l'inferno..
dolori allucinanti... non riesco a star ferma sulla sedia (e ormai tutti si convincono della mia follia)...
prendo il mio sacro antalgil (sentendomi molto drogata)
vado a letto,
mi copro come fossi al polo nord (sempre... anche se ci sono 30 gradi), (se è inverno aggiungo la borsa dell'acqua calda)
metto su un film e aspetto che la pastiglia faccia effetto...
dopodichè cado in catalessi
il tragitto preferito è letto, bagno, cucina...
passo la giornata in pigiama, con una faccia da zombie e l'umore di un mocio vileda...
il giorno dopo idem...
solo al terzo giorno comincio a pensare di poter uscire di casa (se non son stata costretta a farlo prima per questioni vitali)...

Ora ditemi a che pro un tale spreco di energie?
(e state attenti che sono alla prima sera)

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sabato, maggio 27, 2006
posted by Noek at 14:11


Genova-Molo-31
Originally uploaded by Hans Kremers.
Vedere Genova dall'alto, dai monti, di notte.
Le sue mille luci che si stendono per la costa,
tante piccole curve luccicanti
e davanti....
il mare,
nero impreziosito solo dalle barche al largo.

Tutto ciò mi ha fatto venire una nostalgia incredibile,
come se oggi dovessi dire addio alla mia città,
al mio sonnolento paesotto.

Io so che me ne devo andare, devo farcela, per me.
Ma Genova mi mancherà...

Mi mancherà il suo sole caldo ma non soffocante, mi mancherà il vento forte e dolce...
Mi mancheranno le sue strade tortuose, deserte fino a che non svolti il solito angolo e ti getti nella folla...
Il suo centro e la sua realtà a sè stante, i lungomare e i loro locali orribili...
I piccoli locali dei vicoli, le poche occasioni di musica in piazza, che proprio perchè sono così rare sono più belle....
Mi mancheranno i suoi quartieri così diversi, mi mancherà la sensazione di essere l'unica italiana in via Pre, il brulichio di Caricamento e piazza Banchi.
Mi mancherà (forse no) Deffe luogo di ritrovo e appuntamento, piazza delle erbe, Gigi, la chiatta all'expo....
le vetrine dello spaventapasseri, la creperie di Sant'Agostino, gli artisti, la lepre... potrebbe mancarmi persino il Britannia.

Sembra quasi una droga.
E' una città maledettamente strana,
la ami e la odi,
soprattutto quando alle 3 di notte non trovi quasi nulla di aperto,
però quando trovi le brioches.....

E' una città addormentata, ma non mancano le persone che la vogliono risvegliare....
piccoli spiragli che si aprono...
come tante lucine.....
come tutte le luci ieri notte....
e Genova si illumina....


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domenica, aprile 02, 2006
posted by Noek at 15:14

Domenica pomeriggio,
una bella giornata piena di sole.

Dopo una settimana passata sui libri e un sabato in negozio, una bella domenica senza far nulla....
Mi alzo dal letto prendo la tuta...sbarabam... tutti i vestiti cadono a terra e l'appendiabiti vacilla.... vabbè ci penserò dopo
Vado verso la finestra...sbarabam... scontro col piede una pila di libri che era per terra... e anche i libri sono sparpagliati.....
Cerco il cellulare e frugo tra le tasche della giacca sulla poltrona, cercando di distinguerla dalle migliaia di cose che vi giacono sopra....
A quel punto mi fermo un attimo e penso..... ma che cazzo succede in questa stanza?
Chi è che ha incasinato tutto? (dovete sapere infatti che io sono una persona molto ordinata a cui il casino da molto fastidio)

E allora cosa volevate che facessi in queseta bella domenica?
Le pulizie di primavera!!!!!!
Aprire cassetti e cassettoni, buttare via un sacco di cose inutili, fogli, quaderni e gli oggetti più astrusi... Cercare di stipare tutto in un semi-ordine, in modo da sistemare sulle mensole i libri nuovi che si accumulano sul mio comodino... etc etc

E cosa succede quando si fanno questi lavori?
Si trovano davvero le cose più assurde, oggetti della mia "infanzia" (e vai parliamo come mia nonna) e ciascuno mi suscita un ricordo..... Ma proprio nel momento più poetico della rievocazione.... una matassa di polvere sia adagia su di me....e..... etchuuuuuuuuu (si scriverà così?)

Strano quante cose si possano trovare in pochi metri......

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lunedì, marzo 20, 2006
posted by Noek at 18:48

Oggi è una di quelle giornate in cui ogni cosa diventa spunto di riflessione, basta un gesto, una parola, un incontro per scatenare un flusso di pensieri ininterrotto.


Ero al semaforo, affianco a me c'era una donna tra i 35 e i 40 anni.
A un certo punto mi chiede dove ho preso lo zainetto, perchè le piaceva molto etc etc, io tra l'assonnato e lo stupito le rispondo con un po' di imbarazzo, le spiego dove è il negozio e commento che sì lo zaino è molto comodo, resistente etc etc.
Mi ringrazia, saluta e, dopo aver attraversato, saliamo su due marciapiedi diversi.....


Camminando penso. Mi chiedo il motivo di così tanto imbarazzo da parte mia....
Non credo di essere l'unica, ma come le persone sono così distanti l'uno dall'altro?
Come mai ci comportiamo così?
Cos'è? Paura? Pudore?

E' una sensazione strana, mista di piacere e vergogna, piacere perchè di solito dopo conversazioni così mi rimane il sorriso sulle labbra, vergogna perchè non so come comportarmi.

L'altro giorno per esempio, l'autobus era pienissimo, sono salita nelle porte di mezzo intenzionata poi a scendere e risalire alla prima fermata e un tizio comincia a pontificare sui giovani d'oggi, la maleducazione etc etc, gli rispondo educatamente che non davo fastidio a nessuno e che sarei scesa e risalita senza ostacolare... alla fine lui scende e io risalgo.
Arrivo alla mia fermata e scende con me un ragazzo africano che si volta verso di me e mi dice che sono stata molto educata con quel tizio, che era stato molto stupido e maleducato.
Butto lì una battuta e gli dico che ormai ci sono abituata e non ascolto più cose del genere, anzi quasi mi diverto.... e mi risponde con un espressione bellissima che anche lui ormai c'è abituato a sentirsi insultare....
Beh altra situazione di imbarazzo... non sapevo proprio che dire, lo saluto e di nuovo ognuno sul suo marciapiede....
mi si è allargato davvero il cuore....

Mi viene in mente Crash,
varie immagini del film , ma soprattutto la frase iniziale:
...in genere nelle città c'è contatto, quando si cammina per la strada ci si scontra con le altre persone...qui a Los Angeles invece il contatto fisico non c'è, e il contatto ci manca talmente che ci scontriamo con gli altri per sentirne la presenza...

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mercoledì, marzo 08, 2006
posted by Noek at 13:14


E' l'otto marzo, la festa della donna....
e la città si riempie di mimose e buonismi!

Ma non voglio lanciarmi in una filippica contro la falsità di una festa del genere, sarebbe troppo facile, e nemmeno voglio fare quella che è superiore ad ogni cosa e al sentimento che può celarsi persino dietro a un simbolo un po' banale.

Voglio cavalcare un'emozione, quella che provo ora, appena uscita dal cinema.
Ho visto il film Frida, mi è piaciuto davvero molto, mi ha coinvolta e mi ha lasciato la testa piena di immagini e di colori vivi e incisivi.
Davvero un bel film....
Le cose belle sono così devono lasciare qualcosa dentro, un'immagine, un suono, un profumo, una sensazione.... qualsiasi cosa. E non è così facile trovare delle cose belle, ma quando mi succede spesso anche ciò che mi circonda cambia dimensione e.... migliora.
E' una sensazione bellissima


Quindi oggi voglio regalare a voi e al blog una cosa bella...
un po' speciale, giusta giusta per la giornata di oggi



E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.

Faber



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