mercoledì, aprile 11, 2007
posted by Noek at 20:16

Che confusione.... che schifo....

non riesco a capire....

è un complotto contro Emergency e contro la politica di chi tratta con i terroristi
o si sta difendendo una mela marcia?

lo stato si è adoperato per la difesa dell'altro ostaggio e ora per il collaboratore di Emergency o se n'è sbattuto, interessato solo a salvarsi la faccia liberando Mastrogiacomo?

I dubbi sono tanti
non capisco...

Una cosa che so è che mi sorge una rabbia immensa quando sento parlare l'opposizione
tra chi strumentalizza e fa lo scandalizzato
o chi (con una faccia ancora più tosta) fa il buonista e dice di non strumentalizzare....

Quando sento queste cose mi viene in mente un nome...

Enzo Baldoni

Non so se lo ricordano anche loro....
Cosa è stato fatto per lui?
Niente
E perchè?
Ho paura di sapere la verità

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mercoledì, dicembre 13, 2006
posted by Noek at 11:42



L'Italia è un paese che esulta perchè un uomo di 86 anni torna in televisione

Frase detta ieri in un convengo sulla comunicazione, internet, le sue possibilità e la generazione tra i 20 e i 30 anni in Italia, presenti anche gli autori di "Generazione 1000 euro"


La frase in grassetto mi ha fatto riflettere un po'..
io ero e sono tra quelli che esultano per il ritorno di Biagi in televisione,
ma ci ho ripensato un po' e ho capito che non esulto tanto per il piacere di riaverlo in rai quanto per una sorta di rivincita, di rivalsa...
il mio senso di giustizia è quasi appagato (mancano solo luttazzi e la guzzanti, gli esiliati che preferisco)

ma è davvero giusto ancorarsi e fossilizzarsi su delle icone?
non c'è davvero altro?


so che il blog non è un forum, ma la domanda non è rivolta tanto ad altri quanto a me stessa...
e non riesco a cavar fuori una risposta che mi soddifi...
forse i miei neuroni sono stati annientati dal troppo studio, stress, impegni e pensieri...
quindi senza alcun riguardi lascio la domanda sospesa...






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lunedì, aprile 17, 2006
posted by Noek at 22:15


Lo so è un gioco di parole idiota, ma mi è venuto in mente oggi ed è rimasto lì tutto il giorno... comunque ecco in anteprima il mio prossimo articolo (non vi avevo ancora parlato del giornalino scolastico)


Allora abbiamo vinto?
Sì, no, forse?
Che lunga notte,attesa, ansia, trepidazione, delusione tanta tanta tanta.....perchè vogliamo continuare a farci del male? Perchè rivotarlo.....?
Perchè una casalinga piemontese deve chiamare mia nonna e rompere ancora le palle dicendo "speriamo che non vincano i comunisti"....?
Capite?
I comunisti..... macchè signora stia tranquilla, quello che è venuto fuori è un governo stremato ed eletto per un soffio, che non sa ancora con chi dovrà fare i conti al senato, ma che sa che dovrà governare un paese spaccato in due, con una manciata di labili preferenze in più.... Macchè comunisti... magari



Questo era quello che scrivevo Martedì 11 aprile… E ora?
Ora sembra che sia finita, ce l’abbiamo fatta, ci siamo liberati del caimano. Ma ne siamo sicuri?

Secondo me no.

Non ce ne siamo liberati ancora, non solo perché compare spesso in tv o perché ogni giorno ci dispensa una gentile opinione non richiesta.
Anche, ma non solo.

Non ce ne siamo liberati perché è un po’ come un virus che ha infettato l’Italia per anni attraverso ogni mezzo mediatico e non.
Più che il suo faccione (fin troppo conosciuto) è dilagato in Italia il suo pensiero, il suo individualismo, il suo arrivismo sfrenato, la sua falsità (che lo porta a dribblare le accuse tra un “sono stato frainteso” e un “le mie parole sono state travisate dalla stampa comunista”), è dilagato il suo sorriso fotogenico, la sua ossessione per l’immagine, le sue battute fuori luogo, la sua baldanzosa cafonaggine, il suo confondere politica- affari(suoi)- intrattenimento-spettacolo, le sue vuote amicizie, il suo moralismo spicciolo, la sua incoerenza, la sua faccia tosta, il suo menefreghismo nei confronti dei problemi sociali e dello stato, il suo vittimismo facile (spesso usato come arma contro precise accuse), il suo estremo egoismo.
No, il morbo berlusconiano è intorno a noi e ha già attecchito in metà della popolazione italiana, il motto “votare per il proprio interesse” (piuttosto che per quello di tutti e dello stato) è tanto spaventoso quanto attuale.

Quanti personaggi simili a lui vediamo intorno a noi?
Egocentrici, narcisisti, palloni gonfiati, furbi ammanigliati, uomini che si sono fatti da sé, finti proletari; personaggi più che persone, dalla risposta facile e la faccia tosta, con la bocca piena di promesse miracolose, di parole vuote e di sentenze; uomini che sfoggiano una cultura raffazzonata fatta di citazioni, attaccata con gli spilli (come l’orlo provvisorio di un vestito) uomini-immagine, sempre al centro dell’attenzione, pronti a rilasciare interviste e a fare scandalo, eterni opinionisti e falsi protagonisti.
Tanti, troppi, su ogni fronte o schieramento.Ecco i batteri di Berlusconi.

E’ contro questo che dobbiamo combattere per salvare l’Italia.
Dobbiamo risanare il nostro paese vittima di un potente e continuo lavaggio del cervello; dobbiamo, senza falsi moralismi, riportare al centro i valori fondamentali della nostra costituzione, l’interesse comune, l’attenzione alla nostra società e l’amore per il nostro paese, non come ideali astratti, ma come punti di partenza per l’espressione del sentimento più genuino dell’uomo:la solidarietà.
E’ questo che dovrebbe stare alla base della politica, ma prima ancora della vita di ogni giorno.

Dobbiamo purificarci e disintossicarci da ogni forma di spettacolarizzazione della politica, come dice Michele Serra “tornare ad annoiarci per ricominciare a pensare”.
E’ bello vedere il nostro nuovo (mica tanto) presidente andare a comprare i giornali in camicia e maglione, senza ostentazione di una falsa sobrietà, senza essere volutamente “casual”… così con normale semplicità.
E’ di immagini così che sento di aver bisogno, sono queste le immagini che possono contribuire a curare il nostro paese.

Dobbiamo rispondere alla superficialità della cultura dell’immagine con i contenuti, con la cultura vera, che non è solo quella che ci viene propinata a scuola, ma è la curiosità, la curiosità e la vivacità, la volontà di conoscere, di sapere, di rielaborare e di creare.
Sì penso che si possa stendere un nuovo programma… al posto delle tre I. ecco le tre C…..
(che non sono né comunista, né coglione)
Cultura, Curiosità e Creatività

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martedì, aprile 11, 2006
posted by Noek at 08:30

Allora abbiamo vinto?
Sì, no, forse?

Che lunga notte,
attesa, ansia, trepidazione, delusione tanta tanta tanta.....
perchè vogliamo continuare a farci del male?
Perchè rivotarlo.....?

Perchè una casalinga piemontese deve chiamare mia nonna e rompere ancora le palle dicendo "speriamo che non vincano i comunisti"....?
Capite?
I comunisti..... macchè signora stia tranquilla, quello che è venuto fuori è un governo stremato ed eletto per un soffio, che non sa ancora con chi dovrà fare i conti al senato, ma che sa che dovrà governare un paese spaccato in due, con una manciata di labili preferenze in più....
Macchè comunisti... magari

Vorrei dedicare a questa canzone alla signora e a tante, tante, tante altre persone che hanno votato convinti (poverini), per il loro interesse (e non per quello del paese... il patriottismo lo tirate fuori solo ai cortei razzisti), per ignoranza o imitazione (qui ogni commento è superfluo).....


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Faber

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lunedì, aprile 03, 2006
posted by Noek at 22:29
















E' arrivata a casa di mia nonna (in una busta intestata) una nuova rivista "La vera storia italiana" autore ed editore Silvio Berlusconi.....

E' una schifezza completa, divisa per anni, propaganda pura, in cui tutto viene usato e strumentalizzato.... dalle vittorie di rossi, a padre pio, al crollo della scuola di san giuliano...
Il tutto impaginato stile Gente o Novella 2000 senza un ordine o una logica, con grandi titoli ad effetto, numeri improbabili e testi degni del peggior editorialista..... orribile.

Ma il bello deve ancora arrivare..... si chiama revisionismo storico e filosofico.... ebbene sì, ci sono ben due rubriche che compaiono in ogni capitolo/anno.... "I totalitarismi" e "Pensieri a confronto"... ora ditemi che cosa c'entrano Hitler, Stalin e Mao in una pubblicazione che dovrebbe esporre quanto fatto da un governo e i suoi progetti per il futuro?
Ma che senso ha mettere a confronto dei filosofi facendo il giochino del buono e cattivo (stile elemenatri), filosofi quali Hobbes (cattivo) e Locke (buono), Hegel (cattivo) e Kant (buono), Marx (cattivissimo) e Mill (buono), Gramsci (cattivo cattivo) e Abel (buono)....

Ripeto che senso ha?

Ecco le ultime bracciate di una coalizione alla sbando,
speriamo che sprofondi.

Comunque per quanto riguarda questo simpatico libretto do un consiglio a tutti, rimandatelo direttamente al mittente, cioè portatelo a un banchetto/stand o simili di forza italia, dicendo che non siete interessati, senza polemica alcuna, solo come atto simbolico per fargli capire che noi ci siamo e che non vogliamo più ascoltare/leggere/sorbire le sue cazzate...
e che gli auguriamo un buon pensionamento lonatno da questi maledetti comunisti e al fresco....


ps: guardate cosa ha scritto Bono


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mercoledì, marzo 22, 2006
posted by Noek at 21:03

Oggi, mentre ero a una riunione, mi risuonava in testa questa frase.


La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
Gaber



La prossima settimana verrà aperta, nella mia città, un'altra "bottega solidale", cioè un altro negozio legato al commercio equo.
Visto che sono circa tre anni che per un verso o per l'altro faccio del volontariato nel giro del commercio equo, mi sono trovata coinvolta.
Ed è una sensazione bellissima, c'è un gran fermento di novità, ci si sente coinvolti veramente in un progetto entusiasmante in cui ognuno ha la possibilità di fare la sua parte.
Ho trovato bellissimo potersi sedere tutti intorno a un tavolo e poter parlare assieme tranquillamente, farsi raccontare gli sviluppi della preparazione, anche circa aspetti che non sono direttamente di competenza mia e degli altri volontari, ma che possono interessare tutti visto che questa non è un'azienda ma una cooperativa.
Boh detta così sembra un po' "la coop sei tu", ma è proprio così che funziona e così che ci si sente.....
è partecipazione.

Riguardando un po' indietro nel tempo vedo che ho sempre avuto questa spinta (con diversi risultati in diversi canali) verso la partecipazione: è un'esigenza o forse un virus... a volte poi, come in questo momento, si presenta con delle punte esponenziali di fervore...
Sento che ho molte energie da spendere, da mettere a frutto, da regalare in mille cose, mille impegni e occupazioni (tranne lo studio logicamente) e quello che ne ricavo è una soddisfazione totalizzante e davvero appagante.
E' una sensazione stupenda di esaltazione.... è bello sedersi la sera con un sorriso soddisfatto stampato in faccia, sentire di aver fatto finalmente qualcosa di utile, qualcosa che non cambierà il mondo, ma che lascia una traccia positiva per altri....
Questa è libertà

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